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UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DI LECCE prof. Gianfranco Salvatore a.a. 1997/98 Argomento del corso: Il rinnovamento della canzone italiana tra gli anni Sessanta e Settanta. Il caso Mogol-Battisti. Programma del corso: Profilo
storico e musicologico dell'evoluzione della forma-canzone nel quadro
della musica vocale europea dai Trovatori al Novecento. La fisionomia
della canzone italiana fino agli anni Cinquanta. Rapporto tra elementi
popolari, semipopolari e cólti. Definizione della popular
music. Influenze francesi e anglo-americane sulla canzone italiana
degli anni Sessanta. I cantautori e il fenomeno "beat". La
posizione di Mogol e Lucio Battisti. Esercitazioni: Problemi di metodologia della critica musicale: l'analisi della forma-canzone. Analisi e interpretazione dei capolavori di Mogol-Battisti (1966/1979). a.a. 1998/99 Argomento del corso: Dalla "Kosmische Musik" alla "techno-trance": paesaggi sonori e dimensioni psichiche nella musica elettronica non accademica. Programma del corso: Premesse. La ricerca elettronica in Germania e in Italia tra gli anni Cinquanta e Sessanta: Karlheinz Stockhausen e lo studio di musica elettronica di Colonia; Luciano Berio, Bruno Maderna e lo studio di musica elettronica di Milano; le esperienze di "Musica Elettronica Viva". Affinità con l'esperienza francese della "musica concreta". La linea americana da Edgar Varèse alla scuola di John Cage. Principii formali e tecniche applicate: sintesi elettronica, manipolazione di fonti acustiche o di supporti registrati, montaggio e mixaggio di nastri magnetici, stratificazione materica, spazializzazione, improvvisazione e alea. L'elettronica nel rock di fine anni Sessanta: "aromi coloristici" e prime intuizioni strutturali. L'uso del feedback e degli "effetti elettronici" della chitarra elettrica (Jimi Hendrix, Jeff Beck, etc.). La contiguità con il rock "psichedelico". Limiti creativi nelle prime applicazioni dei sintetizzatori elettronici al rock. L'elettronica "kitsch" da Walter (Wendy) Carlos a Tomita. Oltre la forma-canzone: le sperimentazioni elettroniche di area extracolta in Europa. Prime intuizioni: Pink Floyd. La Kosmische Musik tedesca degli anni Settanta (Can, Tangerine Dream, Cluster, Neu, Kraftwerk, etc.) e i suoi rapporti con Stockhausen. L'elettronica "selvaggia" di John Lennon, David Bowie, Lou Reed. La sperimentazione americana e l'elettronica applicata al jazz: Beaver and Krause, Paul Bley, Joe Zawinul, Herbie Hancock. Sintetizzatori a tastiera, a corde, a fiato. L'elettronica come creazione di ambienti sonori: Brian Eno fra Satie, Cage e i minimalisti. L'elettronica come costruzione di mondi immaginari: Jon Hassell. La composizione elettronica tra cultura rock e avanguardia cólta: Frank Zappa. L'elettronica digitale, le tecnologie informatiche, il "sampling" e le tecniche di "sequencing" applicate alla musica da ballo: house music, acid house, techno. Il fenomeno dei "rave parties" e la "techno-trance". Seminario interdisciplinare: Il tarantismo fra tradizione e modernità: l'indagine scientifica, i riflessi sulla produzione artistica, l'idea di trance nella civiltà contemporanea (in collaborazione con gli insegnamenti di Storia delle Musiche Alternative, Etnomusicologia, Antropologia Musicale, Storia della Musica delle Aree Extraeuropee, Storia del Teatro, Storia della Letteratura Italiana, Archeologia, Sociologia della Religione). a.a. 1999/2000 Argomento del corso: Frank Zappa nella cultura del Novecento. Radici, attualità e prospettive del suo pensiero musicale nel sessantesimo anniversario della nascita (1940-2000). Esercitazioni:
Esercitazioni di restauro e filologia delle fonti sonore su nastro
magnetico, condotte su registrazioni inedite dal vivo di F. Zappa appartenenti
all'archivio privato del docente. a.a. 2000/2001 Argomento del corso: I Pink Floyd (1966-73) e la nascita della psichedelia. Le nuove forme espressive e le nuove sonorità della musica angloamericana sullo sfondo dei movimenti artistici e controculturali nati a cavallo degli anni Sessanta e Settanta. Seminario interdisciplinare: Il teatro musicale dei Pink Floyd e “The Wall” (in collaborazione con l’insegnamento di Storia della Musica per Films – prof. Riccardo Giagni).
UNIVERSITA'
DEGLI STUDI DI LECCE CIVILTA'
MUSICALE AFROAMERICANA Parte generale: Il jazz moderno e contemporaneo nelle sue principali correnti: Bebop, Hard Bop, West Coast, Third Stream, Free, Jazz Modale, Latin Jazz, Jazz-Rock, Hip-Hop Jazz. Corso monografico: Miles Davis e la nascita del jazz elettrico nel panorama musicale del Novecento. Programma: L'evoluzione di Miles Davis dal jazz modale al cosiddetto jazz-rock (1969-1975) e la costruzione di una nuova estetica musicale afroamericana: - il linguaggio degli strumenti elettrici, l'introduzione di strumenti provenienti da altre culture musicali, la nuova dimensione ritmica: precedenti nella storia del jazz e rapporti con le altre musiche nero-americane degli anni Sessanta; - il superamento dell'armonia tonale: le mediazioni interculturali (psichedelia, rhythm&blues, raga) e l'interesse afroamericano per il Novecento europeo (Impressionismo, Neoclassicismo, serialismo, avanguardie elettroacustiche). L'idea di "flusso" e "processo" musicale fra la musica africana e Stockhausen; - il disco come oggetto estetico: montaggio e manipolazione sonora dei nastri magnetici nell'elaborazione della forma musicale; - l'importanza degli archivi radiofonici e delle registrazioni private nella ricostruzione del percorso evolutivo del Davis elettrico: problemi di documentazione, interpretazione, conservazione e diffusione delle fonti sonore "non ufficiali". Esercitazioni: La musica afroamericana tra l'Africa e l'Europa. a.a. 1997/98 Parte generale: Il Bebop e la nascita del jazz moderno. Corso monografico: Charlie Parker e Dizzy Gillespie. Il linguaggio del Bebop nella discografia ufficiale, e gli elementi della sua evoluzione attraverso le registrazioni private. Filologia delle fonti su nastro magnetico e problemi di restauro sonoro. Programma: - La transizione dal jazz classico al jazz moderno. - Valori antropologici e simbolici della cultura afroamericana: il mito del volo, il double talk, l'ironia. - Nascita del linguaggio del Bebop. Aspetti melodici, armonici, ritmici, timbrici, condotte strumentali e prassi esecutive. - Poetica ed estetica del Bebop: elementi di continuità e di rottura con la tradizione afroamericana. - Charlie Parker: aspetti astratti e aspetti imitativi del suo linguaggio. Dalla codificazione alla trascendenza. - Dizzy Gillespie: il solista e le orchestre. Dall'afroamericano all'afro-latino. - Esercitazioni su rari documenti dal vivo di Parker e altri maestri del Bebop: l'indagine filologica e storico-stilistica alla luce dei problemi di conservazione e restauro dei documenti sonori. a.a. 1998/99 Argomento del corso: Musica e trance nell'universo culturale afroamericano. Parte istituzionale: Fenomenologia musicale della trance: una relazione controversa. La posizione teorica di Gilbert Rouget. Programma del corso: Il retaggio africano. Ritmi e melodie. Aspetti astratti e aspetti imitativi nella danza. Le tradizioni dell'America insulare: il vudù ad Haiti e la santerìa a Cuba. Le tradizioni dell'America meridionale: macumba e candomblé in Brasile. Tradizione e modernità negli Stati Uniti: ring shout, jazz, rhythm&blues. Cenni su house music, acid house, techno. Seminario interdisciplinare: Il tarantismo fra tradizione e modernità: l'indagine scientifica, i riflessi sulla produzione artistica, l'idea di trance nella civiltà contemporanea (in collaborazione con gli insegnamenti di Storia delle Musiche Alternative, Etnomusicologia, Antropologia Musicale, Storia della Musica delle Aree Extraeuropee, Storia del Teatro, Storia della Letteratura Italiana, Archeologia, Sociologia della Religione). a.a. 1999/2000 Argomento del corso monografico: Frank Zappa e la musica afroamericana degli anni Cinquanta e Sessanta. Un'idea di "musica totale" nel sessantesimo anniversario della nascita (1940-2000). Parte generale: La musica afroamericana degli anni Cinquanta e Sessanta: Hard Bop, Cool Jazz, West Coast Jazz, Free Jazz, Third Stream, Chicago Blues, Jump Blues, Rhythm & Blues, Doo-Wop, Soul Music. I jazzisti di riferimento di Frank Zappa: Charles Mingus, Cecil Taylor, Roland Kirk, Don Cherry, Thelonious Monk, Don Ellis. Esercitazioni: Esercitazioni di restauro e filologia delle fonti sonore su nastro magnetico, condotte su registrazioni inedite dal vivo di F. Zappa appartenenti all'archivio privato del docente. a.a. 2000/2001 Argomento del corso monografico: Il jazz-rock degli anni Settanta. Parte generale: La musica afroamericana degli anni Sessanta e Settanta. MODULO
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Gianfranco Salvatore 2001
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