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LA NOTTE DELLA TARANTA
Anima, Criamu, Mascarimirì
"Live in Villa Ada 2002"
"La Notte della Taranta, l'importante festival salentino
che negli ultimi cinque anni ha messo a confronto la ricca e
vitale tradizione della pizzica-pizzica e di canti in griko
con le sintassi "aliene" del jazz (con Joe Zawinul)
e della musica classica (grazie agli arrangiamenti del maestro
Piero Milesi, già fortunato collaboratore di Fabrizio
De Andrè) giunge quest'anno sul palco di Villa Ada. L'appuntamento
di questa sera è suddiviso in tre precisi momenti. Un
viatico imperdibile che dalla viva voce della tradizione ci
condurrà alle ipotesi di commistione più intriganti
cui verrà sottoposta la tradizione del Salento. Il cuore
della pizzica pizzica verrà messo a nudo dall'intenso
duo di Mino Giannotti (in arte Cavallino) la cui voce ha il
potere di far rivivere la passione degli antichi cantori della
tradizione della sua terra. Il secondo momento della serata
sarà invece marcato a fuoco dai Mascarimirì, un
progetto infuocato che da anni coinvolge il fratello di Mino,
in arte "Cavallo", lungo i sentieri più roventi
della pizzica che sovente non disdegna di corroborare con gli
inusuali innesti timbrici del basso e della grancassa. La conclusione
della serata è affidata al progetto "Anima"
in cui le tradizioni del Salento e del Mediterraneo vengono
opportunamente mescolate dalla musica medievale a Strawinsky,
dai Led Zeppelin a Miles davis. Gli otto elementi che costituiscono
il cuore di "Anima" sono il nucleo dell'Orchestra
della Notte della Taranta, ribattezzato, prodotto e animato
per l'occasione dalle composizioni e dagli arrangiamenti di
Gianfranco Salvatore."
(Luca Perini)
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CREDITS
1 - CRIAMU Trainieri (trad.) 3’21”
2 - MASCARIMIRI’ Senza Speranza/Sensa Relambi (G. Branca/Dupain)
5’08”
3 - ANIMA Santu Paulu & Friends (elaboraz. G. Salvatore)
7’29”
4 - MASCARIMIRI’ Pizzica di Cutrofiano (trad.) 3’04”
5 - ANIMA Polorum Regina (Anonimo del Trecento) 14’01”
6 - MASCARIMIRI’ Bendirì (C. Giagnotti) 4’28”
7 - ANIMA Jean Pierre/Rirollalla (elaboraz. G. Salvatore) 9’32”
8 - CRIAMU La fontanella (trad.) 3’48”
Total time 50’58”
Prodotto da G. Salvatore, R. Poiani, F. Ferri
e G. Milanese per Esperienze
Produzione artistica: Gianfranco Salvatore
Live recording: Enrico Chiarioni
Editing & Mastering: Maurizio Rizzuto
Artwork: Ale Sordi
Stampa: MAF Diskettes – Casoria (Na)
Gli Anima ringraziano Maria e Antonio Milanese; Luca Bracci
e Olga Siciliani; Valentina Bucchi e Carola Di Scipio; Leone
Crescenzi; Marco Garsia; Elisabetta Guido; Ugo Sbisà;
Studio Vertigine (Roma); Professione Cinema e Accademia della
Critica.
Foto di Carlo Milanese e Roberta Poiani.
I logotipi di ANIMA© e LA NOTTE DELLA TARANTA© sono
di Frank Tiratore.
Info: anima@gianfrancosalvatore.it

FORMAZIONE:
Danilo Cherni: tastiere, campionamenti, sequenze
Franco Chirivì: chitarre
Vito De Lorenzi: tamburelli, darbouka, tablas, armonica
Elisabetta Macchia: voce
Silvio Cantoro: basso, contrabbasso
Gianluca Milanese: flauti, ewi
Antonio Marra: batteria
Gianfranco Salvatore: oud, handsonic, microkorg
TOP
RECENSIONI
"Davanti a più
di duemila persone, il clou del concerto a Villa Ada è
l'esibizione del progetto "Anima", ovvero il nucleo
dell'Orchestra della Notte della Taranta supportato da Gianfranco
Salvatore, autore delle composizioni e degli arrangiamenti.
Mescolando le tradizioni con la musica medievale, il progressive
e Stravinskij, "Anima" trasforma la pizzica in
un progetto fuori dal tempo, creando una miscela sonora
colta e trascinante al tempo stesso".
Andrea Silenzi – MUSICA! |
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"Gli Anima: una formazione dal respiro ampio sia
per il repertorio, sia per la scelta delle sonorità.
Strumenti del Mediterraneo e strumenti elettronici s'incontrano
per meticciare la musica salentina e il jazz, la musica
popolare europea e il rock. Difficile, in questa precisa
operazione, non cogliere il vissuto musicale dello stesso
Salvatore, qui non solo musicologo e produttore, ma
anche e soprattutto regista di suoni. Echi di Miles
Davis e Marcus Miller, e sonorità alla Bill Frisell
sono fra le 'spezie' che insaporiscono la proposta e
che si colgono in 'Santu Paulu & Friends' o nella
lunga e suggestiva rilettura del trecentesco 'Polorum
regina', per culminare proprio nel davisiano 'Jean Pierre',
sorta di ritornello infantile che ben si lega alla vena
popolare di 'Rirollalla', finendo per contaminare la
pizzica col funky in un immaginifico affresco sonoro.
Musica antica e moderna al tempo stesso, pensata e suonata
per essere non solo ascoltata, ma anche danzata, come
accade nei loro concerti. Ma soprattutto, con buona
pace di certa ammuffita musicologia che guarda e giudica
con astiosa diffidenza tutto ciò che non appartenga
all'accademia, musica che dimostra come sia sempre possibile
vivificare l'attenzione per le tradizioni più
lontane nel tempo e diffonderne la conoscenza ben oltre
la ristretta cerchia degli studiosi"
Ugo Sbisà – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
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"Misticismo sonoro per un'Anima
scatenata... Sette musicisti e un musicista-producer-musicologo,
Gianfranco Salvatore: un gruppo composito dal punto
di vista della strumentazione, che però ruota
sostanzialmente il suo range stilistico intorno a due
linee maestre che sono quelle della tradizione musicale
salentina e di opzioni legate alla psichedelia e al
progressive, verso il trip hop o il rock storico, verso
la musica classica e medievale più spesso ancora.
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Tutte
le altre confluenze arrivano da trasbordi dell'una o dell'altra
tradizione, anche quando si reinterpreta Mozart che a
sua volta recuperava e ricreava il canto delle contadine,
anche quando si sostiene un beat elettronico con la pelle
di un tamburello percorso senza tregua. Un crocevia complesso,
ambizioso, che riesce a definirsi in maniera omogenea:
chiave di volta dello sviluppo di ogni brano la dilatazione,
spesso iterativa, circolare, in altri casi semplicemente
vorticosa. |
| Canzoni lunghe, cantate quasi tutte
in dialetto, con tematiche legate alla ruralità,
all'antimilitarismo, al misticismo e alla sensualità
carnale del mondo mediterraneo, con la vocalità
intensa di Elisa Macchia ed assoli debordanti affidati
alle chitarre di Franco Chirivì, alle tastiere
di Danilo Cherni, ai molti flauti e al sax di Gianluca
Milanese, e finanche a una sorta di theremin elettronico".
Valerio Corzani – IL MANIFESTO |
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"Con la maliziosa voce di Elisa Macchia, fantastica
voce del progetto "Anima", il gruppo di Gianfranco
Salvatore traduce le tradizioni del Salento e del Mediterraneo
in suoni rock, jazz, rap, senza che se ne perda l'autenticità.
Con "Anima'", Led Zeppelin dialoga con Stravinskij,
l'oud col tamburello, il passato col presente in un
unico, incessante flusso sonoro".
Osvaldo Scorrano – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
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"Sette musicisti salentini prodotti
da Gianfranco Salvatore e cresciuti con direttori musicali
d'eccezione, da Joe Zawinul a Daniele Sepe, mescolano
pizzica tarantata e tradizione del Salento a Mozart e
Stravinskij, al rock dei Led Zeppelin, a melodie medievali,
sonorietà orientali, danza mistica..."
Fabrizio Zampa – IL MESSAGGERO
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"Il gruppo salentino si è
messo in luce al grande concerto/festival "La Notte
della Taranta" che ad agosto a Melpignano, in provincia
di Lecce, mette in scena alcuni dei gruppi di punta della
pizzica tarantata, il ritmo salentino che sta vivendo uno
straordinario revival".
Felice Liperi – LA REPUBBLICA |
"Questa felice contaminazione
ha prodotto risultati di grande spessore... Il concerto,
prodotto e animato dalle composizioni e dagli arrangiamenti
di Gianfranco Salvatore, vuole rappresentare un percorso
che partendo dalla tradizione condurrà alle ipotesi
di commistione più intriganti... E' dunque un
modo per immergersi totalmente nelle atmosfere del Salento,
nelle sue danze e in quella musica che con la sua forma
circolare rappresenta una gioiosa esperienza di trance".
Federico Fiume – IL NUOVO
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"Gli Anima
offrono alla tradizione infinite vie di fuga attraverso
dilatazioni prog, improvvisazioni in odore di jazz e rimetabolizzazioni
che sfiorano la musica colta. Per continuare a dire, senza
retorica, che la taranta non è morta".
Mauro Petruzziello – VINILE.COM |
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SOUND
FILES
(first demos 2002)
Santu
Paulu & Friends
(trad. - arr. G. Salvatore)
Lu
Rusciu de lu Mare
(trad. - arr. D. Cherni)
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(Il
primo concerto:
Roma, La Palma,
28 maggio 2002)
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