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CREDITS
ACP001c
L'arte della canzone popolare: Veneto 1 - Il canto libero
1
- El dicioto novembre 4'.07"
2 - Nero nero 2'.05"
3 - Marion 2'.36"
4 - Nina ti te ricordi 3'.24"
5 - Polesine 4'.18"
6 - El barcherolo 3'.21"
7 - Canto dei battipali 3'.57"
8 - Stanotte m'ho 'nsognà 3'.24"
9 - San Martin 3'.30"
10 - Nana bobò 3'.06"
11 - Cecilia 3'.44"
12 - Vustu montar? 2'.54"
13 - La gondola 2'.03"
14 - Stanotte m'ho 'nsognà 3'.29"
15 - Mal un muta per effecto 2'.58"
16 - Stessa storia 2'.51"
17 - Cento volte no 4'.36"
Tutti
tradizionali dal brano 1 al brano 15. Brano 4 Gualtiero Bertelli;
brano 5 Luigi Fossati - Sergio Liberovici; brano 12 Rataplan
- Giuseppe Zangherie; brano 13 Umberto Sicchiero (Sicario) -
Giuseppe Zangherie; brano 15 adattamento da una frottola di
Marchetto Cara (XV - XVI sec.); brano 16 Vasco Zara; brano 17
Detto Mariano
Supervisione al progetto: Giulio Rapetti "Mogol"
Ideazione e direzione artistica: Gianfranco Salvatore e
M. Conan Agamennone
Coordinamento e realizzazione artistica: Detto Mariano
Registrato a Toscolano (C.E.T.) dal 18 gennaio al 2 aprile 1999.
Fonico programmatore e assistente di studio: Giovanni Sala Progetto
grafico: Giovanni Sala
Realizzazione ed impaginazione: Sonia Nulchis
Chitarre:
Leonando Carucci, Biagio Recca, Daniele Simonini, Tito Pavan
Pianoforte e Tastiere: Giovanni Chirichella, Stefano Sposetti,
Paolo Agostini, Matteo Buzzanca, Stefano Marchiori, VascoZara
Coristi: Valentina Bordoni, Deborah D'Agostino, Sonia Molinari,
Jessica Da Re, Michela Galeotti, Patrizia Laquidara, Angela
Milanese, Marina Shahine, Leonardo Carucci, Giovanni Chirichella,
Biagio Recca, Andrea Rodini, Vincenzo Simone, Daniele Simonini,
Giuseppe Cipri, Paolo Agosti
Clarinetto: Simone Lattanzi
Clavietta. Stefano Marchiori
Mandolino: Jacopo Arrigotti
Sax: Massimiliano Negri, Vasco Zara
Armonica a bocca: Alessandro Zaniolo
FIauto: Gianluca Zoccatelli
Ad
integrazione della band formata da tutti gli allievi dei corso
è stata convocata la sezione ritmica formata da:
batteria e percussioni: Giulio Proietti
basso: Sandro Rosati
Giulio
Proietti suona con batterie Pearl, Ddrum, percussioni Afro,
piatti Ufip, bacchette Pro Orca, Rimshot, pelli Aquarian.
Sandro Rosati suona con bassi Lag, amplificatori Kempton, corde
Galli.
Si ringraziano la FBT, la Musical Box, il Mokkes Lab e Tutto
in Musica, per la gentile collaborazione.
TOP
NOTE DI COPERTINA
Il
progetto L'arte della Canzone Popolare nasce da un
sogno e da una scommessa. Il sogno è di contribuire
a restituire dignità poetica e artistica a quella miniatura
della "grande musica" che è la canzone, troppo a lungo
giudicata in base a forma e dimensioni del suo corpo anziché
alla profondità della sua anima. La scommessa è
di proporre un'idea universale della canzone, collegando in
un unico grande arco, nel cielo della musica, i modi della
canzone popular ("pop") moderna a quelli della canzone
di tradizione popolare ("folk"). Lanciamo dunque
una sfida a recuperare l'identità "locale" delle numerose
tradizioni italiane nei linguaggi contemporanei, e a qualificare
la "canzone" quale principale attrice della "cultura popolare":
cioè quel campo di espressioni e costumi che ha sempre
vivificato la creatività in tutte le sue manifestazioni,
ponendo le basi del patrimonio culturale di ogni tempo. Con
l'aiuto di Mogol e le strutture del CET (Centro Europeo di
Toscolano), e con il sostegno della Regione Lombardia, abbiamo
emesso un bando di concorso e selezionato giovani musicisti
di grande talento. Abbiamo poi attivato un meccanismo formativo
che ha messo in contatto i giovani musicisti con una campionatura
del repertorio tradizionale della loro regione. Interpreti
e arrangiatori, docenti e tecnici, con l'infaticabile coordinamento
creativo di Detto Mariano, realizzatore artistico della parte
musicale e discografica del progetto, hanno tratto una raccolta
da questa esperienza. Il disco che avete tra le mani rappresenta
appunto uno dei risultati realizzati: canzoni con un'anima
antica e un cuore moderno. Buon ascolto
Gianfranco
Salvatore e M. Conan Agamennone
Detto
Mariano uomo fortunato
Due
esperti musicologi come Gianfranco Salvatore e Maurizio Agamennone
selezionano e scelgono una serie di canzoni regionali-popolari.
Una commissione del CET composta da Gianni Daldello, Maurizio
Agamennone e Gianfranco Salvatore, seleziona e sceglie un gruppo
di musicisti ed interpreti di prim'ordine. Io vengo chiamato
per coordinare e realizzare un CD utilizzando questo materiale
preselezionato. Durante le registrazioni tutti i giovani ed
il fonico Giovanni Sala si rendono disponibili in maniera inconsueta
per i tempi che corrono (cioè saltano i pasti e le ore
di sonno) facendo così nascere una collaborazione totale
e globale fra loro e me per raggiungere il massimo risultato
unendo la freschezza delle loro idee alla mia lunga esperienza.
Ora
sto ascoltando il CD e ogni brano mi sembra realizzato direttamente
dentro la grotta di Lourdes.
Detto
Mariano
RECENSIONI
"Uno
dei primi risultati di questi studi e ricerche consiste nella
realizzazione di un CD fuori commercio dedicato ai canti popolari
del Veneto. Liniziativa, resa possibile dal contributo
della Regione e dal sostegno di Porsche Italia, è curata
da Gianfranco Salvatore, uno dei più noti musicologi
europei nel campo del jazz e della musica popolare, e la realizzazione
artistica della parte musicale e discografica è stata
affidata a un altro nome famoso della musica italiana contemporanea,
Detto Mariano. Inizialmente si è provveduto alla selezione
di una serie di canzoni regionali popolari e successivamente
quella di giovani musicisti ed interpreti. Alcuni di questi
sono stati poi incaricati di comporre dei brani in linea con
gli orientamenti del progetto. In totale i brani sono 17,
per una durata complessiva di 57 minuti, e vanno dalla rielaborazione
di componimenti del Cinquecento a testi di cantautori contemporanei,
rispettosi del patrimonio tradizionale, passando attraverso
canzoni che parlano di guerra, lavoro, fatica, ma anche di
amore, gioco, allegria. Il risultato sottolinea limpegno
di vasto respiro e il piacere di ascoltare canzoni che hanno
un suono ed un sapore antico, al quale anche le più
recenti composizioni, comprese quelle appositamente scritte,
si adeguano in maniera naturale".
VENETI NEL MONDO
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