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AA.
VV. (a cura di Berta Cappelli ed Enzo Cocco), Esotismo
e crisi della civiltà
Tempi Moderni, Napoli, 1980
(contiene i saggi di G. Salvatore
Il colore dell'ambiguo nel jazz tra le due guerre
e Le metamorfosi del sacro nella cultura afroamericana).
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Tra
i saggi di questo libro denso ve ne sono due che portano la firma di Gianfranco
Salvatore, frutto dellattenzione dedicata da questo giovane critico
al jazz e al suo sottofondo sociale e culturale. Sono pagine di una rara
vivacità intellettuale, profonde ma anche gradevolmente argute
nella scrittura, testimonianza degna di uno studioso che denota fervide
idee proprie. Nella sua felice indagine Salvatore individua alcuni concetti
del jazz tra le due guerre, e sempre con paradossi geniali: cogliendo
lambiguità di una musica sviluppatasi, secondo una sua felice
definizione, come il prodotto di unestetica bianca e di una poetica
nera; loscenità culturale del mettere in mostra ciò
che era stato represso e rimosso e che tuttora è proibito; o avvicinando
il mito di Biancaneve al sentimento afroamericano. Articolata e penetrante
disamina delle condizioni in cui il nero è stato portato ad esprimersi,
alla ritualità e alla sacralità del suo linguaggio, queste
belle quaranta pagine di Gianfranco Salvatore vanno gustate come qualcosa
di sopraffino.
Arrigo Polillo MUSICA JAZZ
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